Azioni e trattative per il riconoscimento del danno patrimoniale e non patrimoniale — danno biologico, morale ed esistenziale — con approccio tecnico alla quantificazione.
Assistiamo il danneggiato in ogni fase, dalla richiesta stragiudiziale fino al giudizio di merito e all'appello.
Assistenza nella richiesta di risarcimento del danno emergente — le perdite economiche effettivamente subite — e del lucro cessante, ossia il mancato guadagno. Ricostruzione documentale delle poste di danno, con il supporto di consulenti contabili e fiscali quando necessario.
Tutela del danneggiato nelle azioni risarcitorie ex art. 2059 c.c., per tutti i pregiudizi non suscettibili di valutazione economica diretta. Approccio unitario ma personalizzato, in linea con l'orientamento consolidato della Cassazione a Sezioni Unite.
Quantificazione del danno alla salute — temporaneo e permanente — sulla base delle Tabelle di Milano, con richiesta di personalizzazione in presenza di circostanze peculiari del caso concreto. Gestione integrata con il medico-legale di parte per la corretta valutazione percentuale.
Riconoscimento della sofferenza psichica patita dal danneggiato, da valutare secondo i criteri elaborati dalla giurisprudenza di legittimità. Particolare attenzione alla documentazione del pregiudizio interiore, spesso decisiva per l'aumento percentuale rispetto al danno biologico base.
Tutela del pregiudizio consistente nella alterazione delle abitudini di vita e nello stravolgimento della quotidianità del danneggiato. Ricostruzione puntuale della vita di relazione ante e post sinistro, con raccolta di prove testimoniali e documentali.
Assistenza completa nelle richieste di risarcimento ex art. 2054 c.c., con gestione della procedura di indennizzo diretto prevista dal Codice delle Assicurazioni. Ricostruzione della dinamica, analisi del CID, gestione dei rapporti con le compagnie e azione giudiziale in caso di contestazione.
Tutela del lavoratore infortunato per la responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c., con azione di risarcimento del danno differenziale rispetto all'indennizzo INAIL. Verifica del rispetto delle norme antinfortunistiche e della valutazione dei rischi.
Azioni per il risarcimento dei danni causati da inadempimento di prestatori di opera intellettuale e d'opera — avvocati, commercialisti, notai, progettisti, tecnici — con valutazione della diligenza qualificata richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c.
Azioni contro la Pubblica Amministrazione per i danni derivanti da cose in custodia ex art. 2051 c.c.: buche, dissesti stradali, mancata segnalazione di pericoli. Particolare attenzione all'onere probatorio e alla ricostruzione del nesso causale.
Gestione diretta della fase stragiudiziale con le compagnie assicurative, con redazione di richieste risarcitorie documentate e valutazione delle offerte. In caso di mancato accordo, attivazione del giudizio di merito e successive impugnazioni.
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