La gestione delle sanzioni per guida in stato di ebbrezza è spesso più complessa di quanto si possa immaginare, soprattutto quando intervengono misure alternative come i lavori di pubblica utilità. In un caso che ho seguito direttamente, ho assistito P., lavoratore dipendente, a cui era stata sospesa la patente per sei mesi a seguito di un accertamento con tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, ai sensi dell'articolo 186 del Codice della strada.
La strategia difensiva: la sostituzione della pena
In sede penale, abbiamo scelto una strategia difensiva orientata a ridurre l'impatto della condanna: è stata quindi avanzata richiesta di sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità, possibilità espressamente prevista dall'articolo 186, comma 9-bis. Il giudice ha accolto l'istanza, disponendo lo svolgimento di attività non retribuita a favore della collettività. Al termine del percorso, svolto correttamente, è intervenuta la pronuncia di estinzione del reato, con contestuale riduzione della sospensione della patente.
Il nodo del periodo di sospensione già scontato
Il punto critico della vicenda riguardava però il periodo di sospensione già scontato. P. aveva infatti già subito una sospensione della patente superiore rispetto a quella rideterminata dal giudice all'esito positivo dei lavori, e si poneva quindi il problema se fosse possibile ottenere un risarcimento per il periodo "eccedente".
Dal punto di vista giuridico, la risposta non è favorevole. La sospensione iniziale disposta dal Prefetto ha natura cautelare e trova fondamento nella normativa vigente; successivamente, la scelta di accedere ai lavori di pubblica utilità rappresenta una facoltà dell'imputato, che comporta indubbi vantaggi, tra cui l'estinzione del reato e la riduzione delle sanzioni accessorie. Tuttavia, questa scelta non consente di rivendicare un indennizzo per il periodo di sospensione già eseguito.
In altre parole, non si configura un danno risarcibile, poiché la misura applicata rientra nel perimetro delle conseguenze legali previste per la violazione accertata, e la strategia difensiva adottata mira a ottenere benefici complessivi, non a rideterminare retroattivamente gli effetti già prodotti.
Conclusioni: l'importanza di una difesa tempestiva e strategica
Questo caso evidenzia un aspetto fondamentale: nelle ipotesi di guida in stato di ebbrezza, è essenziale impostare fin da subito una difesa tecnica mirata, valutando tutte le opzioni disponibili, inclusa la possibilità – in alcuni casi – di richiedere la sospensione della sanzione accessoria durante lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità. Una gestione tempestiva e strategica può fare la differenza tra una semplice condanna e un risultato significativamente più favorevole, anche in termini di impatto sulla vita lavorativa e personale del cliente.