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Area Civile

Trust

Uno strumento giuridico flessibile per proteggere il patrimonio, pianificare il passaggio generazionale e tutelare i soggetti più vulnerabili.

Casistiche e Servizi

Le soluzioni di cui ci occupiamo

Lo Studio segue il cliente in ciascuna fase dell'istituzione e della gestione del trust, con un'analisi personalizzata della struttura più adatta.

Cos'è il trust

Il trust è un rapporto giuridico in cui il disponente (settlor) trasferisce la titolarità di determinati beni al trustee, che ne assume l'amministrazione nell'interesse dei beneficiari o per la realizzazione di uno scopo predeterminato. Il trasferimento produce un effetto segregativo: i beni entrano in un patrimonio autonomo, distinto da quello personale del trustee, e non sono aggredibili dai suoi creditori personali né confusi con la sua successione. L'atto istitutivo definisce lo scopo, i beneficiari, i poteri e i doveri del trustee, la durata, nonché la figura eventuale del guardiano (protector), chiamato a vigilare sull'operato del trustee. La disciplina applicabile è quella scelta dal disponente tra gli ordinamenti che regolano la materia, in conformità alla Convenzione dell'Aja del 1985.

Protezione del patrimonio

Il trust rappresenta uno degli strumenti più efficaci per proteggere il patrimonio da rischi personali e professionali. L'effetto segregativo consente di isolare beni determinati — immobili, partecipazioni societarie, strumenti finanziari, liquidità — da eventuali esposizioni d'impresa, contenziosi giudiziari, responsabilità professionali o eventi familiari imprevedibili. La protezione non ha finalità elusive — il trust non può essere utilizzato per sottrarre beni alle ragioni di creditori già esistenti, in quanto esposto ad azione revocatoria — ma si configura come pianificazione preventiva e trasparente, volta a preservare il patrimonio familiare o professionale nel medio-lungo periodo.

Pianificazione del passaggio generazionale

Il trust consente di organizzare la trasmissione dei beni alle generazioni successive con una flessibilità che la successione ordinaria non sempre offre. Il disponente può stabilire come, quando e a quali condizioni i beneficiari accederanno ai beni o ai loro frutti, prevedendo ad esempio vincoli di destinazione, tappe temporali legate a eventi (raggiungimento di una certa età, conseguimento di un titolo di studio), o clausole di sostituzione tra beneficiari. Lo strumento è particolarmente utile nelle realtà imprenditoriali familiari, dove consente di preservare l'unitarietà dell'impresa evitando la frammentazione delle quote e assicurando una continuità di gestione coerente con la volontà del fondatore.

Tutela di soggetti deboli

Il trust costituisce uno strumento di elezione per la tutela di soggetti deboli — minori, persone con disabilità, anziani non autosufficienti, familiari con fragilità personali o economiche. Consente di vincolare un patrimonio al loro mantenimento, alla loro assistenza e al loro benessere, assicurando che le risorse siano effettivamente destinate allo scopo e gestite con continuità anche dopo la scomparsa del disponente. In particolare, il trust "dopo di noi", disciplinato dalla L. 112/2016, è una figura specifica volta a garantire l'assistenza e la qualità della vita delle persone con disabilità grave, con significativi benefici fiscali per il disponente e per il trust stesso.

Fasi di istituzione

L'istituzione di un trust richiede un percorso strutturato. La fase preliminare prevede un'analisi approfondita degli obiettivi del cliente, del patrimonio da conferire e dei soggetti coinvolti, per individuare la struttura più adatta e la legge regolatrice da applicare. Segue la scelta del trustee — persona fisica o società fiduciaria — sulla base di requisiti di professionalità, indipendenza e affidabilità, nonché l'eventuale designazione del guardiano. Si procede quindi alla redazione dell'atto istitutivo, che disciplina in dettaglio scopo, beneficiari, poteri, obblighi e durata. Le formalità notarili e fiscali includono l'atto pubblico per il conferimento di immobili, la registrazione dell'atto e il trattamento fiscale del trasferimento, che varia in base alla tipologia di trust e ai beneficiari individuati.

Affiancamento continuativo

Una volta istituito, il trust richiede una gestione ordinata e conforme alle previsioni dell'atto e alla legge regolatrice. Lo Studio offre assistenza continuativa al trustee nella gestione dei beni, nella tenuta della contabilità separata, nell'adempimento degli obblighi fiscali periodici e nella predisposizione dei rendiconti. Segue inoltre i rapporti con i beneficiari — comunicazioni, erogazioni, richieste — e con il guardiano, intervenendo in caso di modifiche dell'assetto, di sostituzione del trustee, o di controversie. Tale affiancamento assicura che il trust mantenga nel tempo l'efficacia e la coerenza con gli obiettivi originari del disponente.

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